Piazza delle Erbe a Verona: cosa vedere tra storia e curiosità

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La piazza più bella di Verona è senz’ombra di dubbio Piazza delle Erbe, antico Foro Romano. Per secoli Piazza delle Erbe è stata il centro della vita politica ed economica di Verona ed è uno dei posti imperdibili da vedere a Verona (se hai solo un giorno a disposizione ecco il mio itinerario per scoprire il meglio di Verona a piedi). Addentriamoci ora nella scoperta di Piazza Erbe di Verona e delle sue curiosità. Sarà molto interessante perché la storia della piazza più antica di Verona è molto speciale.

PIAZZA ERBE E LA DOMUS MERCATORUM – SURVIVORS!

In qualsiasi stagione tu decida di visitare Verona, troverai un mercato tipico ad aspettarti a Piazza delle Erbe. La zona centrale delle piazza, chiamata toloneo, è infatti animata da bancarelle che si affacciano su locali, ristoranti, palazzi storici, colonne e monumenti.

Tutto quello che vedi è salvo per miracolo perché nel il 14 novembre 1915 apparvero in cielo tre aerei austriaci Tauben che sganciarono bombe sulla folla. I morti furono 29 e i feriti 48 ma non ci furono danni a palazzi come la Domus Mercatorum ovvero la Casa dei Mercanti. Si tratta dell’edificio medievale che ospitava le corporazioni di arti e mestieri e che vedi nella foto. Qui si contrattavano i prezzi delle merci e si risolvevano le controversie e cause tra i commercianti. Il palazzo non è visitabile al suo interno, è chiuso dagli anni Settanta. Nel prossimo decennio la Domus dovrebbe subire un’importante opera di riqualificazione che la renderà fruibile al turismo.

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LA MADONNA VERONA DI PIAZZA ERBA: ALLEGORIA DELLA POLIEDRICITA’ DI VERONA

Al centro esatto di Piazza delle Erbe potrai vedere è la fontana Madonna Verona, realizzata da Cansignorio della Scala, uno dei più importante e famosi signori di Verona. Occhio a non confonderlo con Cangrande, era suo fratello. Fu a Cangrande I della Scala, e quindi al fratello, che Dante dedicò l’intera cantica del Paradiso nella Divina Commedia. La statua è una rappresentazione allegorica della città: una bellissima principessa come è Verona con il corpo romano (come l’Arena e il Teatro Romano) e la testa e le braccia di epoca medievale (come Castelvecchio e il Ponte Scaligero).

Quella che spicca è la Torre del Gardello, per molti anni l’edificio più alto della città. Su questa torre fu anche installato il primo orologio a campana di Verona (1370) e uno dei primi di tutta Italia.

verona guida della città

STORIE DI FRODATORI, BESTEMMIATORI E BALENE

In Piazza delle Erbe troverai il baldacchino in marmo che vedi in foto, sotto il quale si sedevano i podestà alla cerimonia d’insediamento. Ecco due curiosità su Piazza delle Erbe di Verona legate a questo monumento.

Sui gradini e i pilastri del badacchino puoi scoprire le antiche misure commerciali veronesi: el quarel (il mattone), el copo (la tegola) e la fassina (anello che fungeva da unità di misura della fascina di legna). Qui si verificava che la quantità di merce venduta dai mercanti risultassa conforme a queste unità di misura. Se non lo era il mercante disonesto doveva pagare salatissime multe.

Questo monumento viene chiamato anche Berlina perché qui si esponevano al popolo i frodatori ed i bestemmiatori (si mettevano quindi alla berlina). I peccatori subivano punizioni corporali davanti a tutti, carino vero?

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La torre che vedete dietro al capitello è la Torre dei Lamberti sulla quale vi consiglio di salire per godere di una delle viste più pazzesche della città. La Torre dei Lamberti è visitabile tutti i giorni dell’anno con un biglietto che comprende anche la visita alla adiacente Galleria d’Arte Moderna. Potete raggiungere la sommità salendo 368 scalini oppure tramite il panoramico ascensore trasparente.

torre dei lamberti verona

Per arrivare alla torre da Piazza delle Erbe dovete passare sotto l’arco della Costa, così chiamato per la presenza di una costola di balena che pende dalla volta. Perché è qui? Difficile a dirsi. Le teorie sono molte. La più veritiera è quella che vede nell’osso in questione l’ insegna dall’antica farmacia che dal Medioevo si trovava sotto l’arco. In passato infatti si credeva che la polvere di osso di balena avesse proprietà curative.

VERONA E VENEZIA – AMORE E ODIO

A nord di Piazza delle Erbe riconoscerete il simbolo veneziano del leone alato che testimonia il periodo di sottomissione di Verona alla Repubblica di Venezia (1405-1797). Il rapporto con Venezia non è semplicissimo in quanto la Serenissima divieta le esportazioni a Verona, ricca società di mercanti. Ma il periodo più triste durante la dominazione veneziana è quello della peste: nel 1626 Verona contava una popolazione di 53.333 abitanti, che arrivò a 20.738 alla fine del contagio.

Comunque i simboli veneziani a Verona non mancano come, per l’appunto, il leone alato. Sapete che il leone ha diversi nomi sulla base delle posizioni in cui si trova?

  • Leone Rampante: di profilo, sulle zampe posteriori
  • Leone in moeca: di fronte, seduto e con le ali spiegate
  • Leone in gazzetta: seduto, con le ali spiegate e l’aureola
  • Leone Vessillifero: rampante, sorregge un vessillo
  • Leone Passante: di profilo, con zampa anteriore destra appoggiata sopra il libro.

Guarda l’immagine e dimmi che tipo di leone è raffigurato. Se hai indovinato, bravo!

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Piazza delle Erbe è nel cuore di Verona e da qui puoi raggiungere i punti di interesse più importanti come vedi nelle indicazioni della foto. Non perderti il cuore pulsante della città di Verona!

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